Istituto Nazionale Luce

La viticoltura di fronte alla fillossera

data: 1927

durata: 00:20:00

colore: b/n

sonoro: muto

codice filmato: M006402


Il lavoro dei contadini e degli agronomi quando una viticoltura viene colpita dalla fillossera, piccoli afidi che si nutrono della linfa della vite e la portano alla morte.

  • lingua: italiana
  • nazionalità: italiana
  • Casa di produzione: Istituto Nazionale Luce
  • prima parte
  • la fillossera e le viti americane
  • panoramica su un paesino alle pendici di un monte e intorno coltivazioni di viti
  • primo piano di una fillossera, piccolo afide, appena visibile ad occhio nudo, con il ventre e le zampe rivolte verso l'alto
  • con un disegno viene spiegata la partogenesi delle fillossere, una sola femmina ne produce milioni
  • le più pericolose sono quelle che si annidano sulle radici della pianta, alcune viste al microscopio
  • come diventa una radice dopo che è stata aggredita dall'afide, alcuni rigonfiamenti determinano la morte della pianta
  • le alterazioni che provoca il pidocchio viste in un disegno
  • un altro tipo di fillossera è quella che si annida sulle foglie delle viti americane
  • il disegno della femmina attera
  • alcune foglie di vita americana al microscopio con le macchie provocate dall'afide
  • la trasformazione da larva a femminata alata, un disegno
  • queste fillossere alate nascono asessuate, con l'accoppiamento in inverno danno vita alla femmina attera, un altro disegno
  • la presenza dell'afide si nota da come la pianta di vite si indebolisce e come le foglie siano appassite
  • alcuni vigneti appena colpiti dalla fillossera, i pidocchi si propagano con grande rapidità
  • altri vigneti ormai irreversibilmente infettati dagli afidi, desolante visione di morte
  • alcuni contadini vangano tra un filare e l'altro ed un esperto agronomo controlla lo stato della vite, in presenza di fillossera deve essere fatta una denuncia
  • la fillossera si può diffondere usando strumenti di lavoro che sono stati usati in vigneti infetti, inquadratura della vanga e delle scarpe infangate del contadino, o con terra proveniente da colture malate
  • una cartina mostra come si era diffusa la fillossera in Italia nel 1889
  • le zone colpite: parti alpine della Lombardia, la riviera di ponente nella Liguria, alcuni piccoli terreni della Toscana e l'intera isola Elba, la zona nord-ovest della Sardegna, la punta della Calabria e la provincia di Ragusa in Sicilia
  • la cartina mostra come si è diffusa la malattia dieci anni dopo nel 1899, poi nel 1909, nel 1919 ed infine sino al 1923
  • progressivamente tutte le coltivazioni di viti delle regioni italiane si sono ammalate ad eccezione della regione Umbria e della costa della Romagna
  • un contadino inietta sulle radici delle piante forti dosi di solfuro di carbonio
  • quando il vigneto è interamente colpito conviene innestare le piante nostrali con la vite americana
  • alcuni tipi di viti americane a seconda della tipologia di terreno dove si devono piantare, i rami sono più o meno rigogliosi, cambiano le forme delle foglie che comunque sono abbastanza simili tra loro
  • due persone, in abiti civili, passeggiano sulla stradina in un ex vigneto ricoperto di viti americane
  • durante l'inverno i contadini raccolgono le viti madri e il legno
  • le fascine vengono portate alle donne che legano i tralci in fascette, usano delle tronchesi per tagliare i pezzetti di piante
  • le fascette di tralci, radunate, vengono messe in un luogo asciutto, un uomo misura l'altezza
  • le fascette imballate tra la paglia e legate con corde, quando le piante devono essere spedite in luoghi lontani
  • a seconda della lunghezza e della larghezza del tralcio questo può avere diversi utilizzi: o per l'innesto o per la messa a dimora di piantagioni
  • una mano maschile mostra i diversi tralci
  • un contadino taglia un tralcio e lo affonda nel terreno lasciando uscire dalla terra solo una piccola parte
  • un altro modo di piantare usando un attrezzo per fare più profondo il buco, quindi inserire la pianta nel terreno e con lo strumento fare buchi intorno al tralcio piantato
  • le barbatelle selvatiche sono un ottimo deterrente contro la fillossera, queste vengono innestate con la pianta di vite
  • una piantagione di barbatelle selvatiche al suo secondo anno di vita e pronta per l'innesto
  • tra febbraio ed aprile si può fare l'innesto a dimora: una vecchia pianta di vite viene segata quasi all'altezza del terreno, lievemente scortecciata, con un particolare strumento appena intaccata, nell'intacca l'inserimento dei tralci da innesto, il tutto fasciato con strisce di paglia
  • la pianta innestata viene ricoperta di terra ed inserita una cannetta che segnala la presenza di una pianta
  • un altro tipo di innesto su una pianta di vite più giovane: una lieve incisione sull'arbusto, quindi l'innesto di un pezzettino di tralcio, il tutto chiuso in una foglia e legato con un filo di paglia
  • anche in questo caso l'innesto viene sommerso di terra
  • fine prima parte a 10 minuti e 28 secondi
  • 7 secondi di nero
  • inizio seconda parte a 10 minuti e 35 secondi
  • seconda parte
  • vari tipi di innesti a dimora e le cure contro la pronospera
  • nei mesi tra maggio e giugno un lavoro che viene compiuto è lo spacco inglese erbaceo
  • dalla pianta innestata si tolgono tutte le foglie con un taglierino e si fa una piccola incisione sulla punta del tralcio
  • sullo spacco si inserisce un nuovo innesto con un tralcio con piccolissimi germoglie e i due si legano
  • un altro tipo di innesto, che si compie tra giugno e luglio, è quello detto a zufolo o ad anello
  • si tolgono le foglie dalla pianta, si scorteggia delicatamente un pezzettino e qui vi si mette un nuovo innesto di un pezzetto piccolissimo di tralcio
  • al microscopio una barbatella innestata
  • l'operazione di innesto per talea delle barbatella richieda una grande perizia, una scuola all'aperto dove vengono preparati abili innestatori
  • due tavolate di legno sotto una pergolata: seduti alle tavolate gli innestatori preparano i tralci sotto il controllo degli agronomi
  • primo piano di un innestatore e delle sue mani mentre con perizia taglia due pezzi di tralcio e li unisce trasformandolo in uno solo
  • primo piano del bastoncino così formato, il taglio dove sono uniti non si vede, e sono così ben assemblati che anche battendolo il tralcio non si divide
  • contadini scavano delle fosse dove verranno piantate le talee
  • le fascette di talee, una accanto all'altra, dentro i cassoni di terra coperte di sabbia ed innaffiate
  • la posizione delle fascette di talee può essere sia in senso verticale che in quello orizzontale, in questo ultimo caso la sabbia deve essere messa su ogni strato e quindi innaffiato
  • il cassone con le talee viene ricoperto con una lastra ondulata di zinco per difenderlo dal maltempo
  • dopo 20 - 25 giorni dall'operazione le talee si tolgono dal cassone
  • due contadini le sgrullano dalla sabbia e le mettono su un carrettino
  • primo piano delle talee appena tolte, hanno una piccola gemma e le radici in via di sviluppo
  • una sola in primo piano
  • la talea che viene piantata nel barbatellaio con un apposito strumento, una contadina sorridente lo mostra tenendolo in mano
  • la contadina pianta le talee a distanze prestabilite, la donna per fare questa operazione stando in ginocchio
  • le piantine vengono messe in piccoli solchetti, sono le donne che compiono questo lavoro
  • gli uomini li ricoprono di terra, altre donne passano con l'innaffiatoio prima che vengano ricoperte
  • panoramica su un grande vivaio dove sono state piantate numerose talee
  • un contadino mette in un piccolo cassone di legno le talee
  • questo cassone contiene segatura di legno di pioppo sterilizzata con soluzione calda di solfato di rame, lo scopo è riscaldare le talee
  • una cantina a temperatura di 20 - 25 gradi dove i contenitori di legno con le talee vengono tenuti per circa venti giorni
  • un contadino entra nella cantina, che ha una apertura molto bassa, e spruzza sui cassoni il solfato di rame
  • due donne compiono un operazione delicata: le talee, saldate, vengono tolte con cura dai contenitori di legno
  • il contadino mostra come siano cresciute gemme e radici su ogni talea dopo il trattamento nelle camere riscaldate
  • la piantagione delle piantine nei solchetti con l'apposito strumento, donne al lavoro in ginocchio e a piedi nudi
  • gli uomini costruiscono degli argini di terra a protezione della nuova piantagione il campo che pordurrà 500mila piantine di barbatelle innestate
  • il campo con le piante cresciute e donne che zappano intorno ai filari
  • un contadino ara con un piccolo aratro tirato da un cavallo, un altro contadino governa il cavallo
  • l'irrigazione del campo
  • irrorazioni frequenti di miscele per combattere la peronospera
  • una pianta al microscopio attaccata dalla peronospera
  • una piantagione rigogliosa e ben curata
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