Spedizione di S.A. R. il Duca degli Abruzzi
data: 1928
durata: 01:01:10
colore: b/n
sonoro: muto
codice filmato: M014001
data: 1928
Le immagini della spedizione di Luigi Amedeo in Etiopia e in Somalia seguendo il corso del fiume Uebi Scebeli e scoprendone le sorgenti. Gli incontri con le popolazioni che vivono e beneficiano del corso del fiume.
- lingua: italiana
- nazionalità: italiana
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Casa di produzione:
Istituto Nazionale Luce
- Anno di produzione: 1928
- Ia parte
- Hamada: i materiali occorrenti per la spedizione vengono scaricati da indigeni dal treno merci
- le casse sono radunate in uno spiazzo erboso sotto il controllo di due italiani
- le tende del primo accampamento vengono alzate
- i giovani etiopi, che indossano una divisa ed un turbante, battono sui picchetti che tengono ferma la tenda
- il duca degli Abruzzi, Luigi Amedeo di Savoia, con gli altri italiani della spedizione
- sotto la tenda della mensa il duca riceve i capi della spedizione ed il colonnello Cerulli
- il medico della spedizione il maggiore di marina Basile esce dalla tenda dell'infermeria, dietro di lui due indigeni
- la parte dell'accampamento dove sorge la cucina
- due persone davanti la tenda di Luigi Amedeo
- il duca esce dalla sua tenda mentre fuma una sigaretta e con numerose carte in mano
- le casse del materiale scientifico radunate al centro dell'accampamento
- muli e somari sono gli animali usati per il trasporto, gli etiopi caricano gli animali
- la spedizione viene scortata dalle guardie imperiali comandate da Grasmach Johannes
- la guardia imperiale schierata nell'accampamento: i soldati indossano una divisa colionale
- il duca in mezzo tra i suoi aiutanti e tra i soldati etiopi per la partenza
- Arabò , il trombettiere della spedizione, dà lo squillo del via
- i componenti della spedizione, con in testa il duca degli Abruzzi, sono a dorso di mulo, mentre i soldati etiopi marciano a piedi
- fanno parte della carovana anche cammelli
- l'attraversamento di un fiume in un guado che lo consente, il guado dell'Aouasch
- prima l'attraversamento del duca, poi dei mezzi che sono trasportati dai muli
- panoramica sulla zona dalla terra brulla e arida, la sosta consente ai topografi di fare rilevamenti
- il fiume Daià è in secca ed una parte della carovana lo attraversa
- la spedizione si ferma per il primo campo nelle vicinanze del Laga Borù
- gli esploratori italiani seduti al tavolino da campo per la colazione
- panoramica della catena montuosa del Cillalo
- sempre in lontananza la vallata del Goudì dove risiede il lago Zuai
- una grande tenda bianca viene preparata, la tenda fu regalata al duca dal Negus Tafari, i picchetti e le corde per sostenerla sono numerosi e lunghi
- alcuni indigeni del luogo ricevono la spedizione, il Fitaurari Teesamma, in rappresentanza del popolo Aurussi incontra Luigi Amedeo, l'uomo indossa uno scialle lungo di lino bianco ed occhiali scuri, quando incontra il duca si inchina e gli bacia la mano
- primo piano del duca, di un componente italiano della spedizione, e di due aurussi, il comandante porta un copricapo di stile europeo
- la carovana prosegue la sua marcia
- veduta dall'alto del passaggio di un torrente da parte della carovana
- un guerriero Aurussi a cavallo, l'animale è molto bardato
- i cavalieri Aurussi inscenano alcuni caroselli con i cavalli
- nella zona di Malca Taddeccià la spedizione raggiunge il fiume Uebi Scebeli, che nel tratto superiore viene chiamato Uabi, in etiope vuol dire fiume
- panoramica sulla valle con il corso del fiume
- la spedizione ha lo scopo di scoprire le sorgenti del fiume: la carovana risale il corso del fiume che si presenta molto più piccolo
- il fiume compie un'ansa attorno ad un costone roccioso
- mandrie di zebù al pascolo nella pianura di Asciocà, primi piani sugli animali, soprattutto i cuccioli somigliano alle nostre mucche
- panoramica sulla vallata di Rimiessa
- la carovana raggiunge Nago, qui la spedizione misura la portata di acqua del fiume Uabi
- il duca dà indicazioni ai topografi sulla misurazione della larghezza del fiume
- il duca redige il giornale della spedizione e usa il sestante per la determinazione dell'altezza degli astri sull'orizzonte
- il capitano Palazzolo ed il tenente Braca dell'Istituto Geografico compiono le rilevazioni del terreno
- il maggiore medico Basile cura un indigeno mettendogli del collirio negli occhi, un altro etiope lo aiuta a tenergli ferma la testa
- il radiotelegrafista ascolta con la cuffia
- un momento di pausa per i componenti italiani della spedizione: sdraiati sull'erba consumano il pasto
- la carovana giunge finalmente alle sorgenti dove nasce l'Uebi Scebeli, la zona è l'ampia conca di Hoghisò
- le sorgenti sono chiuse in un tempio, fatto di fango e paglia, l'accampamento nella conca
- i componenti della spedizione e i capi delle tribù locali davanti alle sorgenti per la foto ricordo
- il duca ha accanto a sè uno dei capi che è completamente avvolto in uno scialle chiaro e reca sulla testa un capello coloniale
- il gruppo si sposta ed il capitano Palazzolo porge a Luigi Amedo una tazza di acqua dello Uebi Scebeli, il duca la passa ad un altro della spedizione sorridendo
- IIa parte
- un grande salice bagna le sue fronde nel fiume Cora affluente del Uabi
- un indigeno beve acqua del fiume in un punto dove il fondale è basso
- molti uomini del luogo sono radunati a Dodolà per il mercato dei bovini
- donne dei Galla radunate tra loro: la capigliattura delle donne è formata da numerose treccine radunate dietro le orecchie e tenute con bellissimi ornamenti di perline
- un venditore seduto espone le granaglie su un sacco di iuta, tiene nella mano un piccolissimo ombrellino di paglia
- su un bastone di legno un venditore ha messo in mostra file di perle
- le donne Galla radunano le pelli che vendono, una giovanissima con i suoi prodotti
- un indigeno batte il burro dentro uno strumento di legno davanti la sua capanna, le donne si affacciano appena dalla capanna
- gli animali della carovana e i componenti passano il guado del fiume Maribò rosso, affluente di destra del Uabi
- la carovana si ferma per costruire un nuovo accampamento
- il fiume Uabi, divenuto molto grande, percorre la pianura di Dodolà, panoramica della zona
- il fiume forma due piccole rapide, successivamente diventano cascate molto alte, sono su due livelli diversi
- un'altra fragorosa cascata nel parte successiva del percorso
- una profonda gola dove il percorso si fa meno precipitoso
- panoramica sui monti del Laggio
- l'accampamento è stato sistemato nella zona di Hakò
- la chiesa copta di San Michele in costruzione: si tratta di una grande capanna circolare fatta di lunghissimi bastoni di legno con una piccola cappa in cima
- gli indigeni si sono radunati tra loro per risolvere una questione di giustizia
- i muli, finalmente liberi della soma, si sdriano sulla terra e si rotolano per grattarsi meglio la schiena
- il consumo del pasto da parte dei militari abissini della spedizione
- il cibo viene cotto in una larga padella, tutti mostrano i propri coltelli
- la guardia imperiale abissina si tiene in esercizio con delle marce
- il duca degli Abruzzi passa in rivista la guardia, come Luigi Amedeo è passato i soldati rompono le file
- la spedizione prosegue il suo cammino e sale verso la cima più alta dei monti di Laggio che si trova a 3500 metri sul mare
- panoramica sulla zona: uno dei componenti italiani della spedizione fuma la pipa nonostante l'altitudine
- panoramica sul bacino del Giuba, in lontananza animali al pascolo ed un piccolo villaggio di capanne di pastori
- gli abissini compongono il battello smontabile
- attraversato il bacino di Giuba, gli indigeni scaricano il materiale, i componenti della spedizione preparano l'attendamento Hambientù
- alcune persone sdriate su lettini ed i sacchi radunati al centro del campo
- panorama della savana con la presenza di pochi alberi, le bianchissime tende
- una lunga corda unisce le due rive ed il battello porta alla sponda opposta il materiale e poi le persone
- il battello si è bucato e viene riparato
- l'attraversamento del fiume da parte dei muli che vengono spinti alla sponda opposta dalle urla e dai gesti degli etiopi
- alcuni giovani indigeni entrano in acqua con gli animali, arrivati alla sponda opposta i muli vengono presi da altri abissini
- gli africani si lavano nel fiume, alcuni si insaponano la testa
- un gruppetto di pecorelle attraversano il fiume nuotando, tutte vicine una all'altra, quando giungono sulla riva opposta vengono prese al volo dagli indigeni
- il difficile attraversamento dei cammelli: un esemplare viene legato al collo con una corda e tirato, mentre altre persone lo spingono da dietro
- l'animale si oppone con forte resistenza
- gli uomini la vincono sull'animale che, mentre attraversa il fiume, si vedono solo il muso e la punta della gobba
- il duca sale sul battellino con alcune valigette
- un topografo misura la profondità del fiume Uebi con un bastone direttamente dal battellino ed al centro del corso d'acqua
- panoramica sul vasto altipiano del Chiaffilà
- la profonda gola dove scorre il fiume Uebi Scibeli raggiunge l'altezza di 1500 metri
- le montagne che formano la gola sono di roccia calcarea
- interruzione di 22 secondi
- la spedizione continua il suo cammino, lentamente si procede attraverso le rocce
- panoramica su un villaggio di capanne nella savana, scene di vita quotidiania di Galla Aurussi
- la cottura del pane su padelle di ferro poste sul fuoco, con le mani un indigeno piggia sull'impasto
- primo piano di una giovane donna Galla Aurussi, poi con la famiglia
- gli africani sono riuniti: i più sono seduti a terra, alcuni in piedi e quando parlano sono molto veementi con i gesti e con le parole
- tra giovani africani due sacerdoti coopti della chiesa di san Michele
- i componenti della spedizione mirano il panorama della zona montuosa
- vasta panoramica della zona fatta di spazi montuosi e depressivi molto profondi, il profilo tagliato e rettilineo di un altopiano montuoso
- un esemplare di avvoltoio viene preso per un ala da uno degli italiani e fatto girare su se stesso, l'animale urla
- fine della seconda parte
- senza interruzione inizia la terza parte
- l'attendamento della spedizione accanto a grandi capanne indigene
- corvi ed avvoltoi in uno spiazzo dove vengono gettati i resti delle cucine
- riprese da vicino degli uccelli mentre mangiano, a volte si scatenano combattimenti tra gli avvoltoi
- l'acqua viene raccolta da una pozza e poi, quella che bevono gli italiani, viene filtrata e messa in borracce
- al centro dell'accampamento sventola una bandiera italiana
- il Duca e i suoi collaboratori sono ospiti in una casa
- una tomba musulmana tra le capanne
- la caratteristica capanna indigena chiamata tukul
- bambini e giovani del luogo danzano saltando e battendo le mani
- un bacino dove viene radunata l'acqua piovana: le donne raccolgono l'acqua
- la carovana riparte per Scek Hussein e sostituisce i cammelli ai muli
- primo piano della sella da trasporto indigena fatta di pezze di stoffa e bastoni di legno, profilo di un cammello carico di materiale
- la spedizione continua il suo cammino nell'Ogaden seguendo il corso del fiume Uebi Scebeli
- la carovana vista dalla collina dove sorge la tomba di Mullah
- il rudere della tomba di Mullah, sembra un bastione fortilizio
- veduta dell'ansa del fiume dal rudere
- panorama del fiume che si snoda nella vallata
- in una delle curve il fiume è in secca ed emerge il fondale sabbioso
- un villaggio indigeno nascosto dagli alberi e vicinissimo al fiume, a ridosso del villaggio dei ruderi
- i rilevamenti topografici degli ufficiali
- la cisterna di Huonghisciò nella zona degli affluenti
- l'affluente di destra Dare in secca con il letto asciutto, questo fiume è di acqua salata
- un indigeno entra in un pozzo costruito accanto al fiume
- le palme Dum fiancheggiano il letto del fiume Darò in secca, la spedizione vi cammina sopra usandolo come strada
- la sosta sotto le palme, gli indigeni giocano tra loro ad una specie di hockey sul prato che loro chiamano Ghenna
- si accaniscono tutti insieme contro la palla ed usano rudimentali bastoni
- in un cappello coloniale vi sono degli oggetti, gli indigeni, che hanno vinto la partita, prendono un premio dal cappello
- uno dei componenti italiani seduto davanti alla sua tenda
- per festeggiare il natale abissino i soldati organizzano un torneo di Ghenna, la formazione delle squadre
- 12 soldati abissini formano una squadra, danzano a piccoli saltelli
- al fiume gli indigeni fanno il bucato, alcuni panni stesi sull'erba ad asciugare
- un africano in primo piano mentre lava carponi il suo bucato
- il bucato steso su rovi e cespugli
- una donna dell'Ogaden sulle rive del fiume con la brocca dell'acqua
- interruzione di 14 secondi
- una giovane donna Galla ripresa davanti la sua capanna
- la raccolta dell'acqua nel pozzo di Miò
- un gruppo di pellegrini, che recano ombrellini rotondi, in marcia verso Scek Hussein, uno dei pellegrini bacia la mano ad uno degli africani della scorta della carovana
- i sacerdoti di Scek Hussein fanno visita al duca degli Abruzzi
- i rappresentanti italiani della spedizione, gli indigeni di scorta e i sacerdoti si recano al tempio sacro detto Giumea
- numerose persone del villaggio sono raccolte davanti al recinto sacro
- indigeni raccolgono acqua nel lago sacro
- le immagini dell'ingresso degli italiani nel tempio, si tolgono le scarpe prima di entrare, erano state viste prima quando descrivo l'entrata in una casa
- una giovane donna lavora ad un rudimentale telaio davanti la capanna
- due anziane donne, una carponi e l'altra in piedi, preparano i fuselli
- un cucciolo di cudo, animaletto simile al cerbiatto, bruca l'erba
- gli indigeni lavorano le pelli: gli uomini salgono con i piedi sulla pelle distesa e la allargano strusciandoci con i piedi
- un povero cammello, troppo carico, tenta di alzarsi, ma sbilanciato dal peso eccessivo cade in avanti e poi si reclina da un lato
- l'animale, che ha assunto una posizione anomala, muove le zampe e strilla a bocca aperta
- si rivedono le immagini della carovana che percorre il letto del fiume Darò salato con le palme Dum sulle rive
- gli aiutanti della scorta consegnano al duca un biglietto, questi lo legge e a qualcuno consegna oggetti
- il tratto del fiume Uebi alla confluenza con il Darò
- senza interruzione inizia la quarta parte
- il corso del fiume nell'Ogaden
- l'accampamento della spedizione sotto un bosco di tamerici
- lo scarico delle merci dai cammelli
- una spettacolare danza dei guerrieri dell'Ogaden, gli uomini compiono salti repentini e di grande altezza
- i giovani sono belli, molto alti e longilinei, hanno una capigliatura folta e cresposa
- due guerrieri suonano piccole trombette che annunciano le corse di cavalli
- il passaggio di cavalieri che fanno acrobazie sui cavalli in velocità
- indigeni dell'Ogaden si rivolgono al maggiore medico Basile per cure
- il maggiore visita una giovane donna
- una mamma accudisce il suo figliolo malato che ha trasportato con una rudimentale barella sopra un mulo
- il corso del fiume Uebi Scebeli nella pianura di Maruf, la carovana cammina lungo la riva
- due indigeni trasportano un leopardo ucciso da uno degli italiani che sorridente viene verso l'obiettivo con il fucile in spalla
- gli africani tengono il felino uno per la testa e l'altro per la coda
- il cacciatore italiano mostra dove ha colpito la preda
- gli uomini della scorta fanno il bagno nel fiume
- due italiani rinvengono in una buca alcune uova di coccodrillo che erano state nascoste dalla femmina
- le uova vengono distrutte con un martellino o aprendole con le mani
- il duca degli Abruzzi fa il bagno nel fiume
- la misurazione del fiume con aste di legno da una parte ed un filo tra di loro
- la carovana attraversa nuovamente il fiume, un cammello si rifiuta e l'abissino deve tirarlo per la corda
- guerrieri danzano in fila, uno accanto all'altro, con i fucili sulle spalle, uno di loro passa davanti al gruppo suonando una trombetta
- i guerrieri puntano tutti insieme i fucili, il duca e gli altri assistono
- altri momenti della danza
- accanto al duca e agli ufficiali vi sono sempre alcuni abissini, probabilmente traduttori; un danzatore si avvicina agli italiani e per fargli comprendere che può andare il duca lo scaccia con la mano
- i cammelli della carovana bevono a Iddidole, tre della scorta li accudiscono
- il fiume Uebi Scebeli a Buslei, il villaggio degli Sciaveli
- Luigi Amedeo e gli altri vengono ricevuti dal capo degli Sciaveli ed assistono ad una danza dei guerrieri del villaggio
- il capo ha in testa un turbante, ma indossa abiti europei ed una spada
- le donne e i bambini sono dietro lo steccato che chiude la parte centrale del villaggio
- riprese di guerrieri che si radunano fuori del villaggio, i movimenti e gli atteggiamenti sono coordinati da tre uomini completamente vestiti di bianco che ordinano usando un frustino di legno
- tutti gli uomini con i fucili alzati in aria
- le immagini si mescolano tra danze dentro il villaggio e fuori in una radura molto più grande, raccontano situazioni diverse
- la spedizione è giunta al confine con la Somalia e le truppe Dubat si presentano al duca e agli altri ufficiali
- la cerimonia dell'alzabandiera italiana al campo militare di Mustahil
- l'incontro a Sulsul tra le truppe somale e quelle etiopi
- Luigi Amedeo assiste insieme alla compagnia italiana presente a Sulsul alla sfilata delle truppe
- i soldati etiopi indossano le ghette, ma non le scarpe, anche quelli somali sono a piedi scalzi
- la cerimonia dell'alzabandiera italiana e abissina