Istituto Nazionale Luce

Le solenni onoranze funebri all'aviatore De Pinedo.

data: settembre 1933

durata: 00:04:32

colore: b/n

sonoro: sonoro

codice filmato: D065703


data: 1933

  • lingua: italiana
  • nazionalità: italiana
  • Casa di produzione: Istituto Nazionale Luce
  • Anno di produzione: 1933
  • distribuzione : FOX Movietone
  • distribuzione : RCA Photophone
  • De pinedo posa per la cinepresa davanti al suo aereo
  • l'aviatore rilascia un'intervista
  • sulla carlinga dell'aereo si intravede la scritta Santa lucia
  • l'aviatore sale sull'aereo, prende posto in cabina, sulla carlinga la scritta Bellanca
  • l'aereo corre sulla pista, non riesce a decollare
  • l'aereo si rovescia, urta contro una macchina, prende fuoco, sullo sfondo hangar con scritta Erickson & Remmert
  • i soccorritori corrono verso il luogo dell'incendio
  • un'enorme fiammata si alza verso il cielo, si forma una colonna di fumo nero,
  • i vigili del fuoco gettano acqua con gli idranti sui resti dell'aereo in fiamme
  • il volto di De pinedo prima dell'intervista
  • una grande nave si dirige verso il porto di Napoli
  • il fetro viene calato dalla nave
  • soldati dell'esercito, della marina, aviazione, curiosi, ragazzi delle organizzazioni giovanili riunite sulla banchina del porto
  • il carro funebre si muove lentamente lungo il porto, seguito dai militari, dalla popolazione, bandiere sventolano lungo il corteo
  • la processione religiosa a Roma, in piazza esedra
  • il corteo sfila in una strada di città
  • una lapide commemorativa sulla basilica di santa maria degli angeli, drappi neri davanti alle porte della basilica
  • il feretro portato fuori dalla chiesa, seguito da alte uniformi dell'esercito, dei carabinieri, il gruppo dei familiari vestituto a lutto
  • i presenti alla cerimonia fanno il saluto fascista al passaggio del feretro
  • autorità su un lato della piazza
  • piazza esedra gremita di gente
  • il corteo aperto dalla banda militare avanza in una strada
  • la gente davanti al feretro in sosta alza ripetutamente il braccio, nel saluto fascista
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