Altre produzioni italiane

Il covo
La trincea fra le mura di via P. da Cannobio 35

data: 1941

durata: 00:13:40

colore: b/n

sonoro: sonoro

codice filmato: D035903


data: 1941

regia di: Carpignano, Vittorio

Il documentario ricostruisce la storia del quotidiano "Il Popolo d'Italia" a partire dai trascorsi interventisti di Mussolini e dei suoi seguaci, fino alla fondazione dei fasci di combattimento ( marzo 1919) e all'ascesa al potere suggerita da una "soggettiva" in movimento sulle pietre romane di via Appia Antica. Corredato soltanto da colonna sonora musicale, il film si avvale di titoli del giornale in sovrimpressione, dell'interferenza di fotografie, di brani stampati in negativo e di articoli di giornale riprodotti in trasparenza. Il tono evocativo delle carrellate in ambienti di una redazione più somigliante a un museo, le incessanti dissolvenze, i titoli squillanti di punti esclamativi del quotidiano, fotografia e illuminazione sepolcrali caratterizzano la pellicola come un particolare prodotto della «mitologia funerea della "rivoluzione fascista"» (Argentieri, cit. in "Note").

  • lingua: italiana
  • nazionalità: italiana
  • Casa di produzione: Dolomiti Film
  • Anno di produzione: 1941
  • sceneggiatura : Gras, Enrico
  • fotografia : Dallamano, Massimo
  • commento musicale : Emmer, Luciano
  • commento musicale : Grauding, Tatiana
  • distribuzione : Minerva
  • Scritta ricorda la data di fondazione de "Il popolo d'Italia" (15 novembre 1914) ed il suo impegno interventista
  • "Il covo: una storia di sei anni che decide della vita di una nazione e sintetizza l'essenza del nuovo secolo. E segna col sangue dei martiri la strada dell'Impero".
  • tetti degli edifici milanesi
  • civico n. 35 di via Paolo da Cannobio e frase augurale di Mussolini a favore di un giornale libero e indipendente
  • ballatoio interno e persiane chiuse dell'edificio sede de Il Popolo d'Italia:
  • raffiche di vento sbattono anta persiana e creano mulinelli di foglie nel cortile
  • cielo plumbeo
  • prime pagine del quotidiano inneggianti allo scoppio della guerra
  • carta straccia vola
  • testata del quotidiano ancora socialista
  • scrivanie nella stanza di Corridoni e Battisti
  • immagini anche in negativo prime pagine del quotidiano datate maggio 1915
  • scritta che autorizza l'apertura delle ostilità italiane e prima pagina dedicata alla proclamazione di guerra italiana all'Austria- Ungheria
  • esterni e interni della redazione: dettagli delle suppellettili
  • titolazioni sulla fine della guerra dopo "41 mesi di asprissima lotta"
  • interni redazione in un giorno di pioggia: scrosci d'acqua rigano e appannano le finestre
  • prime pagine e titoli del Popolo d'Italia dedicati agli scioperi generali del dopoguerra, alla fondazione dei fasci di combattimento in diverse città italiane e agli episodi di violenza e scontro fisico tra fascisti e
  • pugnali, granate ed altri oggetti bellici, teschio con scritta "Me ne frego" sul muro
  • montaggio: volti di presunti martiri del fascismo contornate e arse da lingue di fuoco
  • scritta espunta da manoscritto autografo di Mussolini in ricordo delle vittime
  • indicazione di Fiume su cartina geografica
  • gagliardetto nero con teschio che regge un pugnale tra i denti alle spalle della scrivania milanese di Mussolini
  • tra gli oggetti sparsi sulla scrivania una pistola poggiata su copertina libro ".... vigilia"
  • campanello, telefono, tampone asciuga inchiostro sulla scrivania, accanto a bomba a granata
  • dai tetti di via Cannobio alla luce del giorno di una "soggettiva" in movimento sui ciottoli romani e la strada di via Appia Antica
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