Dall'Opera Omnia di Benito Mussolini. A Milano, il 20 maggio 1930, alle 17, Mussolini aveva inaugurato il Planetario. Poi aveva visitato il Museo navale e la Galleria d'arte moderna. Il 21 maggio, verso le 10, si porta in auto a Sesto San Giovanni per visitare lo stabilimento Marelli. Terminata la visita, il Presidente del Consiglio rivolge agli operai il discorso qui riportato in riassunto. Agli operai dello stabilimento Marelli S.E. il capo del Governo, dopo essersi dichiarato soddisfatto di trovarsi fra gli operai della Marelli anche perchèha potuto rendersi conto che il loro entusiasmo partiva spontaneo dai loro cuori, così continua: Voi sapete, puchè riflettiate un istante solo, che, in questi otto anni della rivoluzione fascista, il regime è stato sempre particolarmente pensoso delle sorti degli operai. Chi nel 1923, ha stabilito la legge delle otto ore come legge fondamentale dello Stato ? (si grida: il Duce!) Chi ha aumentato le pensioni di invalidità e la vecchiaia degli operai ? (Il Duce!) Chi ha aumentato i sussidi per le operaie nel periodo di maternità ? (Il Duce!). Chi ha creato il Dopolavoro ? (Il DUce!) Chi ha fondato l'assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi, flagello che miete soprattutto le sue vittime fra le classi operaie ?(Il Duce!). Questa non è che una parte delle opere assistenziali che il regime fascista ha creato per le classi operaie italiane. Ma esso ha fatto ben di più, o camerati operai: ha messo sullo stesso piano il capitale ed il lavoro, con uguaglianza di diritti, con uguaglianza di doveri, nella Carta del L avoro. Questo non accade in nessuna parte del mondo. (Bene!) Se qualcuno vi dicesse che altrove, oltre le frontiere, c'è il regno dell'abbondanza, quel qualcuno mentirebbe sapendo di mentire. Vi prego di aprire i giornali di questa mattina, 21 maggio 1930, anno VIII, ed allora leggerete che nella felice Inghilterra, nella Inghilterra della sterlina, i disoccupati si avviano ai due milioni ed il ministro laburista del Lavoro si dimette perchè non sa come risolvere questo che è il più tormentoso problema della potente Gran Bretagna. Concludendo il suo breve discorso, S.E. il capo del Governo dice che il fascismo ha insegnato agli operai a non considerarsi estranei agli interessi della nazione, perchè, se una nazione è povera, anche le classi lavoratrici sono povere; quando invece la nazione è potente, anche i lavoratori sono rispettati nel mondo. Poi invita gli ascoltatori a riflettere sui concetti da lui espressi e a farne riflettere tutti i loro camerati operai. (Scoppia un'indescrivibile ovazione. La folla esprime, ancora, tumultuando, la propria devozione e la propria cieca fiducia nel condottiero) A chi l'Italia del lavoro e del fascismo ? (Risponde un urlo formidabile: A Noi! ).