Milano - i funerali di Arnaldo Mussolini - 23 dicembre 1931
una giornata di nebbia, la folla per la strada
l'edificio del giornale "Il Popolo d'Italia" con il portone bardato a lutto, da cui esce la bara di Arnaldo Mussolini
dietro al fererto il Duce con Starace
la bara viene portata a spalla seguita da molte camicie nere e da bandiere a lutto
nel piazzale antistante la chiesa il picchetto dell'esercito schierato
un cartello sul portale:"Arnaldo Mussolini che visse per l'amore di tutti muore e rivive nella luce d'Iddio"
il carro funebre percorre le strade di Milano circondato da una grandissima folla di camerati
tra le prime file che seguono il feretro il duca di Bergamo, il presidente della Camera Giovanni Giuriati e del Senato Luigi Federzoni
il Duce s'intravede tra la folla con il volto contrito
numerosissime corone di fiori e molte camicie nere con labari circondano il feretro provenienti da tutta Italia
il carro funebre e la folla giungono alla saletta reale della nuova stazione ferroviaria per il trasporto della salma alla tomba di famiglia di Mercato Saraceno