Ciano viene ricevuto alla stazione ferroviaria di Belgrado dal presidente del consiglio Stojadinovich, dal ministro della guerra, Maric (in uniforme dell'esercito), e da altre personalità (tra cui il ministro del commercio)
il servizio d'onore veniva prestato da una compagnia del 18° reggimento di fanteria
Ciano depone una corona al monumento ai caduti (tra le personalità al seguito del ministro si riconosce il suo segretario particolare, Filippo Anfuso)
Ciano e Stojadinovic a colloquio dopo la firma degli accordi politico-economici
Ciano lascia la Iugoslavia salutato dalle autorità locali e dall'ambasciatore italiano in Iugoslavia
il quadrimotore italiano si alza dall'aeroporto di Zemun